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‘La nomina di Annalisa Rabitti alla presidenza delle Farmacie Comunali Riunite è un atto illegittimo’. È quanto sostengono le opposizioni in Sala del Tricolore, che, legge alla mano, intendono mettere i bastoni tra le ruote di sindaco e Giunta sulla scelta dell’ormai ex consigliera comunale Pd per la poltrona più importante dell’azienda di proprietà del Comune di Reggio. La norma cui i gruppi di opposizione (su tutti Lista Civica Magenta e M5S) fanno riferimento è la cosiddetta ‘legge Severino’, il decreto legge anticorruzione varato nel 2013 dal governo Monti, su proposta dell’allora ministro della giustizia Paola Severino.

“All’articolo 7 – spiega Cesare Bellentani, capogruppo della Lista Civica Magenta – il decreto indica che non è possibile, per due anni dal mandato di consigliere comunale, essere nominati in enti controllati dall’amministrazione, e che il conferimento di tali incarichi è sanzionato con la nullità (forma più grave di violazione amministrativa), con previsione di responsabilità per gli amministratori coinvolti davanti alla Corte dei Conti; infine che tali violazioni sono soggette al controllo del funzionario Anticorruzione e dell’Anac“.

Nel caso specifico ricadrebbe la Rabitti, eletta in Consiglio comunale lo scorso anno e dimessasi la scorsa settimana subito dopo la sua nomina alle Fcr. Sulla vicenda, la parlamentare reggiana del Movimento 5 Stelle Maria Ederia Spadoni ha preannunciato un ricorso all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, e un’interrogazione al Governo.

Il sindaco Luca Vecchi si dice comunque tranquillo: “In questa città – dice a Tg Reggio – siamo abituati a rispettare la legge e sulla nomina di Annalisa Rabitti sono, siamo convinti di essere nella piena legittimità e coerenza. In questo rinfrancati da pareri legali e da interpretazioni passate della stessa Anac”.

In attesa di un responso giuridico che metta la parola fine alla querelle, il Consiglio comunale nella seduta di oggi pomeriggio ha provveduto a ratificare l’ingresso di Giorgio Campioli, primo dei non eletti, al posto della Rabitti. E ha poi dibattuto della questione in via d’urgenza.

Sulla nomina della neopresidente Fcr altri dubbi vengono però sollevati dalle opposizioni, da destra e da sinistra. E sono dubbi di sostanza più che di forma. Di “ennesimo atto d’imperio politico di una sinistra che in questa città continua ad occupare spazi e poltrone senza curarsi minimamente delle competenze professionali dei soggetti che nomina” parla Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

“Annalisa Rabitti è giovane e con competenze in campo sociale”, controbatte il sindaco, che ricorda come, oltre alla presidente, l’intero, neonominato consiglio di amministrazione di Fcr sia composto da persone competenti, “un commercialista, un medico del Santa Maria Nuova, un’imprenditrice, un esperto del settore farmaceutico. Nomine frutto di una selezione pubblica avvenuta dopo la presentazione di curricula”.